L'amministratore di condominio cosa fa?

L’amministratore di condominio cura l’amministrazione dei beni comuni di un condominio. In particolare, ha funzioni esecutive rispetto alle decisioni deliberate dall’assemblea dei condomini. Può rivestire il ruolo di amministratore di condominio sia una persona fisica, sia una società. La nomina dell’amministratore di condominio è effettuata dall’assemblea con una delibera presa a maggioranza dei condomini presenti all’assemblea e che rappresentino almeno la metà del valore dell’edificio. Per potere essere nominato amministratore di condominio, occorre: avere il godimento dei diritti civili; non essere stati condannati per delitti contro la P.A., l'amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio o per ogni delitto non colposo, per il quale sia prevista la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque; non essere stati sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive, a meno che non vi sia stata la riabilitazione; non essere interdetti o inabilitati; non figurare nell'elenco dei protesti cambiari; avere conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado ed avere frequentato un corso di formazione specifico in materia di amministrazioni condominiali.

I compiti dell'amministratore di condominio

Le amministrazioni condominiali sono complesse, tanto che all'amministratore di condominio vengono assegnati molteplici compiti.
Egli:
  • la rappresentanza dei condomini in giudizio, che consente all'amministratore di condominio di nominare può proporre azioni processuali nell’interesse del condominio, sia avverso i terzi, sia avverso i condomini;
  • al momento della nomina, deve comunicare i suoi dati anagrafici e rendere noto il luogo di conservazione dei registri dell’anagrafe condominiale, dei verbali, delle revoche e della contabilità. E' anche tenuto ad indicare i giorni e le ore, in cui chi voglia può prenderne visione;
  • a stipulare una polizza assicurativa, qualora venga richiesto dai condomini come presupposto per la sua nomina;
  • ad aumentare i massimali di polizza, se l'assemblea dei condomini dovesse deliberare l'esecuzione di lavori straordinari;
  • ad aprire un conto corrente, per depositarvi tutte le somme ricevute dai condomini o da terzi e per fare bonifici per conto del condominio;
  • infine, nel momento di cessazione del suo incarico, è tenuto a consegnare tutti i documenti in suo possesso.
L’amministratore di condominio è, inoltre, tenuto: a dare esecuzione alle delibere assembleari; a convocare ogni anno l’assemblea per approvare il rendiconto condominiale; a garantire il rispetto del regolamento condominiale; a riscuotere i contributi ed pagare quanto necessario per assicurare la manutenzione ordinaria delle parti comuni dell'edificio.

Tra gli altri compiti dell'amministratore di condominio, vi sono: quello di tenere il registro dei verbali delle assemblee, quello concernente la sua nomina e revoca, quello contabile, anche sotto forma informatica. L'amministratore deve, su richiesta dei condomini, fornire informazioni sullo stato dei pagamenti delle spese condominiali e sulla sussistenza di eventuali cause. Egli è, infine, tenuto a predisporre il rendiconto annuale riguardante la gestione condominiale e convocare l’assemblea per farlo approvare.

Durata dell’incarico e revoca dell’amministratore di condominio

L’incarico dell’amministratore di condominio è legislativamente stabilito in un anno e, se esso non venga revocato, si intenderà rinnovato per un altra annualità. In base alle regole previste nel regolamento condominiale, i condomini possono anche revocare l’amministratore di condominio, adottando una delibera favorevole con la maggioranza dei presenti, che rappresenti almeno la metà del valore dell’intero edificio. Quando ne faccia richiesta anche un solo condomino, la revoca può essere disposta dal Giudice, se vi sono gravi motivi e se l’amministratore ometta di compiere determinati compiti. Tra le ipotesi di revoca dell'amministratore di condominio, rientra il caso in cui egli rifiuti di dare riscontro in ordine allo stato di pagamento degli oneri condominiali o l'emersione di irregolarità fiscali. Ne consegue che portare avanti le amministrazioni condominiali implica la sussistenza di forti responsabilità, per cui è necessario avere molta esperienza. Solo così è possibile adempiere alle funzioni di amministratore di condominio in modo corretto e doveroso.

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