Italia fuori dalla recessione? Meglio essere cauti

L'Italia segna una tiepida ripresa, lo dice lo Standard & Poor's che riporta come il Pil sia cresciuto dello 0,7% rispetto all'1,2% della zona Euro. Quindi possiamo dire che siamo tra i fanalini di coda. A frenare la crescita del nostro Paese son essenzialmente la bassa crescita degli stipendi e l'alto tasso di disoccupazione. Quindi la capacità d'acquisto, in buona sostanza, non è tra le migliori. Il resto dell'Eurozona, invece, segna dei miglioramenti più decisi. Ma allora cosa si deve fare, dare retta a quanto ci viene detto, che l'economia si sta riprendendo, oppure bisogna comunque andarci cauti?

La seconda opzione è sicuramente quella più giusta. Si parla infatti di una piccolissima ripresa, la qual cosa non deve certo indurre a sperare nell'economia tutta in discesa come prontamente, qualcuno, ha provato a far credere. Ancora è bene che gli italiani valutino cautamente tutte le loro spese e che risparmino quanto più possibile, facendo particoloare attenzione al rischio di ritrovarsi con una eccessiva esposizione debitoria, scegliendo con cura i prestiti “necessari” e meno onerosi . Magari senza lo stress e l'ansia da austerity, tuttavia ponderando comunque ogni voce di spesa. Ecco, la parola d'ordine potrebbe essere proprio quella di non abbassare la guardia. A indurre questo atteggiamento sarebbe una certa discrepanza tra i dati ufficiali e quelli riportati dalla S&P. Di quale discrepanza si parla? Di quella inerente la previsione di crescita del Pil del nostro Paese.
Infatti, secondo le stime del Governo, il Pil italiano dovrebbe crescere del 1,6%, diversamente dalle stime riportate da S&P che prevedono una crescita del 1,2%. Come si può notare le due previsioni non combaciano e c'è da chiedersi come mai. Per darsi una risposta basti pensare al fatto che la crescita di quest'anno è, come già detto, dello 0,7% rispetto a quella prevista che era dello 0,9%. Ciascuno quindi faccia i propri conti.
Gli italiani farebbero bene a continuare a spendere con moderazione e a risparmiare quanto più possibile. L'alternativa a mettere i risparmi sotto il materasso, se non si vogliono sostenere determinate spese, è quella di scegliere una banca online come bcc for web open (approfondimenti e info su www.contodeposito.org/bcc-for-web-open.html). Le banche online hanno meno spese rispetto a quelle fisiche e permettono di mettere da parte, in tutta sicurezza piccole somme o grandi capitali da investire, caso mai, quando la ripresa si sarà veramente palesata.

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