L'amministratore di condominio cosa fa?

L’amministratore di condominio cura l’amministrazione dei beni comuni di un condominio. In particolare, ha funzioni esecutive rispetto alle decisioni deliberate dall’assemblea dei condomini. Può rivestire il ruolo di amministratore di condominio sia una persona fisica, sia una società. La nomina dell’amministratore di condominio è effettuata dall’assemblea con una delibera presa a maggioranza dei condomini presenti all’assemblea e che rappresentino almeno la metà del valore dell’edificio. Per potere essere nominato amministratore di condominio, occorre: avere il godimento dei diritti civili; non essere stati condannati per delitti contro la P.A., l'amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio o per ogni delitto non colposo, per il quale sia prevista la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque; non essere stati sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive, a meno che non vi sia stata la riabilitazione; non essere interdetti o inabilitati; non figurare nell'elenco dei protesti cambiari; avere conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado ed avere frequentato un corso di formazione specifico in materia di amministrazioni condominiali.

Come fare rientro in Telecom dopo aver disdetto Tiscali

Il passaggio da una compagnia ad un’altra può essere un’operazione abbastanza semplice grazie alle nuove regolamentazioni della materia che prevedono l’avvio di una procedura di passaggio in pochi giorni e con pochi dati da comunicare all’operatore con cui volete sottoscrivere nuovamente un abbonamento.

Per chi era già cliente Telecom ad esempio, il rientro con la compagnia sarà agevolato dal fatto di essere stati già clienti e di aver deciso di sottoscrivere nuovamente un contratto con loro.
 Se per esempio in questo momento siete clienti Tiscali, ma per un motivo o per un altro, desiderate rientrare a Telecom la procedura sarà veramente veloce e il tutto verrà definito in soli dieci giorni lavorativi.

Prima di rientrare a Telecom, però è necessario, fare il recesso del contratto dalla compagnia con cui vi siete serviti fino a quel momento. Per essere certi di non cadere nella trappola delle penali, una guida utile la troverete su Disdette 360, dove potrete consultare l’apposito post dedicato alla disdettaTiscali, o a una qualunque altra compagnia telefonica.

Una volta aver effettuato la disdetta in maniera corretta e aver concluso il rapporto con la precedente azienda telefonica, potrete finalmente effettuare il rientro in Telecom. Se invece non avete effettuato la disdetta, potrete contattare un operatore e richiedere di passare dalla precedente compagnia a quella contatta.

 La prima cosa che vi sarà richiesta al momento del rientro in Telecom, è il codice di migrazione, questo lo potrete trovare su una vecchia bolletta, una volta trovato lo dovrete semplicemente dettare a un operatore che vi agevolerà il passaggio dal vecchio operatore al nuovo.


Le offerte a cui potrete accedere una volta aver deciso come effettuare il rientro in Telecom, sono veramente tante. Infatti, Telecom italia/ Tim, propongono dalle offerte che comprendono solo adsl, sino a quelle che includono fibra e voce, o adsl e voce, oltre che alle offerte esclusive per i piani voce della telefonia fissa, dunque qualunque sia la vostra necessità con Telecom potrete avere un’ampia possibilità di scelta.

 Tra le migliori c’è sicuramente quella che propone fibra, più tariffa vantaggiosa per le chiamate e in più il servizio di Pay tv di Sky.

Gare d'appalto, la differenza nella preparazione tra gare pubbliche e private

Nonostante sia un importante settore dell’economia italiana, con un giro d’affari che si aggira intorno alla cifra di 100 miliardi di euro all’anno, quello degli appalti resta per molte imprese un mondo “sconosciuto”, o al quale è comunque difficile avvicinarsi. 

Colpa delle tante norme e, soprattutto, della difficoltà nel recepire tutte le informazioni e preparare le necessarie documentazioni richieste per presentare la propria offerta.

In nostro aiuto arriva il portale Appaltitalia, vero e proprio punto di riferimento di questo ambito, che con il suo team tende una mano agli imprenditori che intendono partecipare alle gare di appalto, e ci spiegano oggi la differenza tra le procedure aperte e quelle private.

Apriamo una parentesi. Forse però è il caso di iniziare dalle definizioni di base, prima di arrivare ai tecnicismi più avanzati. Nel Codice Civile, l’appalto viene identificato come il contratto attraverso cui una parte (che prende il nome di appaltatore) assume l’obbligazione di compiere per l’altra parte (appaltante o committente) un’opera o un servizio contro un corrispettivo in denaro. In particolare, sono le Pubbliche Amministrazioni che si muovono lungo questa strada, pubblicando bandi che riguardano tre macro-categorie: lavori e opere, servizi e forniture

Il caso più frequente è quello dei lavori, che riguardano non solo l’opera conclusa, ma anche le fasi iniziali di progettazione ed esecuzione concreta delle attività; i servizi, invece, hanno a che vedere con tutti gli interventi – materiali e immateriali – necessari al corretto funzionamento della macchina pubblica, e infine le forniture hanno come oggetto, in genere, l’acquisto di prodotti finali.

La gara aperta. La procedura generalmente utilizzata nei bandi delle Pubbliche Amministrazioni, anche perché ritenuta più rapida e più trasparente, è quella del Pubblico incanto o procedura aperta, nella quale tutti i soggetti interessati all’oggetto dell’appalto possono partecipare liberamente, inviando la propria offerta nel rispetto dei termini, dei tempi e dei requisiti tecnici ed economici imposti dall’ente appaltante, che non ha alcuna possibilità di selezione preventiva. La valutazione delle offerte avviene infatti in occasione dell’apertura delle buste, in seduta pubblica, che rappresenta anche il momento nel quale viene verificato l’effettivo possesso dei requisiti.

La licitazione privata. Si definisce invece procedura ristretta (o, appunto, licitazione privata) l’altra tipologia di gara, che in questo caso si svolge tra un numero limitato di imprese, a prescindere dai criteri con cui vengono individuate, senza però mettere da parte la regola della pubblicità. L’altra differenza riguarda le fasi nelle quali si completa il processo: si parte con l’invito da parte della stazione appaltante, si passa poi alla selezione, alla presentazione, alla qualificazione e verifica dei requisiti (che quindi avviene in un momento differente rispetto alla gara aperta); successivamente, poi, è la stessa amministrazione pubblica che invita i canditati ritenuti idonei appaltante a presentare la propria offerta economica, tra cui sarà definitivamente scelta la vincitrice. 
Esiste poi un terzo sistema, quello della procedura negoziata (a trattativa privata), che però si applica solo in casi particolari e determinati, e che consente all’ente appaltante di entrare direttamente in contatto con i singoli possibili appaltatori per stabilire i termini per la realizzazione dell’opera.

Chi vince? Per quanto riguarda invece la selezione dell’offerta che poi si tradurrà nella concreta stipula del contratto, esistono due differenti possibilità di assegnazione, a seconda di quanto indicato nel bando; il primo criterio che può essere adottato è quello del prezzo più basso che, come è facilmente intuibile, significa in breve che viene premiato il progetto che riesce a garantire la realizzazione dell’opera o del servizio con il “massimo ribasso”, senza però rinunciare ad alcuni punti ritenuti fondamentali (come rispetto delle consegne e costi per la sicurezza). 
In alternativa, e metodo sul quale si spingerà sempre di più, ci si basa sull’offerta economicamente più vantaggiosa: un criterio che valuta non solo il prezzo proposto, ma anche fattori qualitativi dell’offerta, sulla base delle esigenze della pubblica amministrazione e dell’interesse pubblico.

L'antifurto casa migliore: ecco come sceglierlo

Per mettere in sicurezza la propria casa, la soluzione più efficace è un antifurto casa. Esistono differenti tipologie di antifurto casa, in grado di soddisfare qualsiasi esigenza.

Vendere casa: come utilizzare al meglio il web e i social

Vendere casa è oggi sicuramente molto più semplice rispetto al passato. Non si hanno a disposizione infatti solo le agenzie immobiliari, ma anche molti strumenti online che vi permettono addirittura di farne a meno e di riuscire a concludere una vendita in modo del tutto autonomo del nostro appartamento. Gli strumenti online più utilizzati sono i social network e i siti di annunci.

Case in legno, le più amate dagli americani

In molti probabilmente hanno notato come la stragrande maggioranza degli americani viva in case in legno. Tutto questo non avrebbe nulla di straordinario se non fosse che, dall'alto della nostra "cultura" europea, al vedere le grandi catastrofi naturali che si abbattono sul Paese distruggendo in mille pezzi quelle abitazioni, ci si chiede come mai perseverino in quello che consideriamo un errore. Ma è davvero così? Assolutamente no.

Gift card Snoblesse: la prima carta regalo dedicata agli amanti del glamour

Sono sempre più numerose le persone che amano essere glamour, di tendenza, sempre al passo con le mode del momento. Queste sono persone che vanno di frequente a fare shopping e che non si lasciano sfuggire le ultime e più interessanti novità, proprio per questo motivo riuscire a fare loro un regalo davvero molto originale sembra un'impresa impossibile. Ogni volta che si entra in un negozio si ha la sensazione infatti che queste persone possiedano già tutto e non appena si nota qualcosa di davvero molto bello che magari è anche un ultimo arrivo ci assale il dubbio che forse anche loro lo abbiano già notato e di conseguenza acquistato. Che fare? Ecco che sta per arrivare una novità davvero eccezionale, la gift card Snoblesse dedicata proprio al mondo della moda.

Aprire un negozio in franchising: conviene?

È il primo quesito che ci si pone quando si è in procinto di entrare nel mondo del commercio e delle vendite.  La prima risposta che ci si sente di dare è che senza dubbio il franchising offre una sicurezza maggiore a chi è alle prime armi e, soprattutto, a chi non è in possesso di grossi capitali da investire.
Tra gli esempi più efficaci dei negozi in franchising, si trovano le catene dei distributori automatici; si tratta di sedi collocate in più punti della città solitamente aperte e accessibili 24h su 24.

Italia fuori dalla recessione? Meglio essere cauti

L'Italia segna una tiepida ripresa, lo dice lo Standard & Poor's che riporta come il Pil sia cresciuto dello 0,7% rispetto all'1,2% della zona Euro. Quindi possiamo dire che siamo tra i fanalini di coda. A frenare la crescita del nostro Paese son essenzialmente la bassa crescita degli stipendi e l'alto tasso di disoccupazione. Quindi la capacità d'acquisto, in buona sostanza, non è tra le migliori. Il resto dell'Eurozona, invece, segna dei miglioramenti più decisi. Ma allora cosa si deve fare, dare retta a quanto ci viene detto, che l'economia si sta riprendendo, oppure bisogna comunque andarci cauti?

Come risparmiare sull’acquisto di libri scolastici

La scuola è iniziata e le mamme ed i papà si trovano alle prese con gli elevati costi dei libri scolastici. A questa importante spesa si affiancano quelle per quaderni, diario, copertine ed altri accessori vari. Si tratta di un problema che riguarda sia i bambini che frequentano le scuole elementari che i liceali.